Gruppo Folk Gregoriano


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Il Gruppo Folclorico Gregoriano, affiliato alla F.I.T.P. (Federazione Italiana Tradizioni Popolari), ha lo scopo di conservare, valorizzare e promuovere il patrimonio folclorico locale.
L’attività di ricerca, che permette di recuperare e tramandare le tradizioni popolari, è un viaggio nei ricordi delle persone, soprattutto degli anziani. Le esperienze di vita, le credenze, le memorie trasmesse di generazione in generazione sono chiavi per aprire le porte del passato.
Con questa consapevolezza inizia, nel 1977, il cammino della nostra associazione su iniziativa di alcuni appassionati (tra questi citiamo il parroco Don Antonio Tozzi e Annamaria Iuzzolino con i suoi ragazzi) e con la collaborazione di tante persone che a volte, pur senza averne la presunzione, hanno lasciato un segno importante in questo nostro percorso.

Nel corso degli anni tanti sono stati i momenti esaltanti e le soddisfazioni, pur non mancando periodi di difficoltà.

Abbiamo avuto la possibilità di esibirci in numerose località italiane e di vivere esperienze indimenticabili durante le tournee all’estero, in particolare in Germania, Austria, Grecia, Serbia, Slovacchia e nel settembre 2004 negli Stati Uniti d’America. Quest’ultima ha assunto un significato particolare per noi, perché ci ha visti protagonisti davanti ai “sangrujs” che vivono nel New Jersey in occasione dei festeggiamenti del XIV Centenario del Pio Transito di San Gregorio Magno. E’ stata grande la soddisfazione nel vedere l’emozione sul volto delle persone a seguito delle nostre esibizioni, attraverso cui vecchi ricordi venivano rispolverati. E noi, che ci prefiggiamo di divulgare il folclore locale, abbiamo constatato quanto sia forte il legame che ogni persona ha con la terra natia e come le tradizioni siano importanti per l’identità di un popolo.


In ogni esibizione il Gruppo Folclorico Gregoriano, attraverso il repertorio artistico (balli, canti e rappresentazioni), narra la vita contadina di un tempo: il duro lavoro nei campi accompagnato dalla speranza di un buon raccolto, i momenti di allegria e di festa dopo la mietitura, la vendemmia che trascorreva tra valutazioni dell’annata e buoni auspici, la diligenza delle massaie nelle faccende domestiche, il fenomeno della vedovanza legata ad eventi bellici. Vengono, altresì, descritte le ansie degli innamorati, la spavalderia di alcuni corteggiamenti, gli amori impossibili, quelli corrisposti e quelli tenuti nascosti.

In maniera semplice trattiamo anche tematiche di importanza storica e tra queste notevole rilievo è dato al fenomeno del Brigantaggio, per meglio dire ad una forma di banditismo sociale risalente al periodo antecedente l’unità d’Italia. In questo vasto ed assai eterogeneo fenomeno si inserisce la figura di Angelo Del Duca, meglio conosciuto come il brigante Angiolillo, un “fuorilegge” di San Gregorio Magno diventato un eroe agli occhi della povera gente. Attraverso un’ampia parte dello spettacolo ci soffermiamo sui motivi che “spinsero un uomo…a tale disperazione e in tale tentazione da farne un brigante”1, ma un brigante buono, tanto buono da essere accostato alla figura di Robin Hood. Vengono rappresentati alcuni episodi da cui si evince il desiderio del nostro eroe di elevarsi a paladino dei deboli contro i soprusi dei signori e il tentativo di sollevare la povera gente dalla miseria.
Lo spettacolo è arricchito dalla bellezza e dai colori dei costumi, nonché dalla musicalità di strumenti particolari, quali le zampogne e le ciaramelle. Inoltre non manca un omaggio musicale alle tradizioni folcloristiche direttamente o indirettamente vicine alla nostra.
La passione di tanti ha portato il G.F.G. a proseguire il cammino nel corso di questi anni, superando ostacoli e difficoltà.
Con nostalgia ci piace pensare alle emozioni vissute insieme,
con entusiasmo ci piace sperare in un cammino senza fine……..

1. Benedetto Croce, “Il Brigante Angiolillo”.
Autorevoli studiosi si sono soffermati sulla figura del brigante Angiolillo tra cui, oltre a B. Croce, anche Hans Mathes Merkel, F.I. Bartels, Francesco Saverio Nitti, ecc…

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Gruppo Folclorico Gregoriano - Centro di Comunità Santa Maria delle Grazie - P.zza Santa Maria delle Grazie, 12 - 84020 San Gregorio Magno (SA)

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